La sveglia delle 6,30 questa mattina non mi da proprio pace, stavo
per la terza volta schiacciando il tasto RITARDA, quando di soprassalto presi coscienza del fatto, quando mi resi conto che l’ultima volta in cui avevo ritardato la sveglia per così tante volte, risaliva ai tempi della scuola, quando avevo le interrogazioni.
Riflessione sul significato del movimento delle persone al tempo del nemico invisibile: breve viaggio tra il linguaggio e l’agire comune verso la via della imprescindibile libertà di circolazione. Le regole, l’arte e la cultura dell’insieme contro il sentimento di essere prigionieri.
Strategie e strumenti per costruire conversazionidi sviluppo efficaci tra manager e collaboratori
Il rituale che nessuno difende ma nessuno cancella
C’è...