Personal Branding

Oggi quello che vediamo, quello che distinguiamo nella moltitudine delle informazioni, curiosità, inviti ed esperienze è sempre più dipendente dalla prima impressione che riceviamo.

Sono tante le sollecitazioni, le cose da ricordare, soprattutto quelle che vogliamo scegliere nel dedicarci il nostro tempo.

David Meyer è scienziato della cognizione nell’Università del Michigan e da diversi decenni è in prima linea su come il cervello umano processi le informazioni e come affronti le richieste di operare in multitasking.

Grazie alle sue ricerche si è scoperto che l’abilità del cervello nel processare le informazioni è limitata ad un certo numero di percorsi prestabiliti.

Infatti può accadere che sia in termini di canali di processo utilizzati, sia in volume di dati, velocità e memoria di lavoro possa generarsi confusione con un reale svolgimento simultaneo delle attività.

Questo è un aspetto importante per valutare cosa e come stiamo comunicando agli altri di noi e del nostro stile.

Il personal branding è tutto ciò che riguarda la strategia di comunicazione della propria immagine personale, professionale e di business.

Sapere che il cervello umano, quando sovraccaricato di informazioni, immagini, impegni e occupazioni non possa processare tutto contemporaneamente ci suggerisce che dobbiamo fare attenzione alla quantità di messaggi che attraverso la nostra immagine, e il nostro stile con cui comunichiamo.

Ci sono degli elementi del personal branding che possono aiutare a comunicare all’esterno, ma, come ben sappiamo, il nostro messaggio è uno dei tanti che il nostro interlocutore riceve.

Inoltre, il rischio di essere uno dei tanti è sempre più probabile, per effetto della connessione continua, che ognuno d noi vive attraverso il proprio cellulare, con i social, con le applicazioni, email e telefonate.

Personal Brandig come strategia può diventare più efficace se rispecchia un valore nella proposta del servizio/prodotto che sia semplice da comprendere.

Una sorta di facility per il nostro interlocutore, che oggi ha sempre più bisogno di chiarezza e punti di riferimento autorevoli.

Come il nostro interlocutore/cliente chiede, così anche noi, nei nostri servizi/prodotti e nella nostra comunicazione esterna abbiamo bisogno di chiarezza e di creare dei punti di riferimento autorevoli.

Per fare questo sono due gli elementi su cui operare: la propria personalità e il servizio/prodotto che si propone.
La propria personalità, con la propria presenza, il proprio stile di comportamento e di comunicazione è il biglietto da visita del proprio servizio/prodotto.
La chiarezza della personalità viene percepita soprattutto nella manifestazione di coerenza.

Se manca coerenza tra la propria personalità e quello che proponiamo, per quanto la comunicazione sia ben studiata, al nostro interlocutore rimane una sensazione strana, come un qualcosa che non torna.
Per coerenza intendo dire che si fa quello che si dice e si dice quello che si pensa.

Questa modalità genera, nel destinatario della nostra comunicazione, una sensazione di affidabilità che diventa un’esperienza positiva utile al cliente.

A questo punto è difficile che il cliente possa dimenticarla perché una cosa utile si distingue da tante cose inutili!
I punti di riferimento autorevoli per qualsiasi personalità sono la propria storia, le scelte, i successi e le responsabilità governate.

La chiarezza de servizio/prodotto è proporzionale alla semplicità di utilizzo e alla comprensione dell’effetto nella vita del cliente.
Oggi molti business di successo hanno servizi/ prodotti che probabilmente non sono indispensabili, ma sono semplici e di immediato beneficio, basti pensare alle applicazioni per musica, fotografie e video che dimorano in tutti i cellulari.

Quando un servizio/prodotto non ha di per sé questo elemento, pensiamo ai servizi di consulenza, a prodotti con tecnologie sofistiche, a impianti o macchinari complessi, etc. è la semplicità nella sua implementazione, la semplicità nella comprensione della sua efficacia e soprattutto del vantaggio che questo porta nella vita o business del destinatario a rendere tutto più chiaro al cliente.

I punti di riferimento autorevoli per servizi/prodotti sono i clienti già soddisfatti, lo storytelling dell’evoluzione del prodotto e i riconoscimenti ricevuti.

Certamente le tecniche di branding sono strumenti che poi rendono tangibili la chiarezza e i punti di riferimento autorevoli sia della propria personalità sia del servizio/prodotto proposto.

Con l’utilizzo del coaching è possibile sviluppare alcuni aspetti della personalità per creare quell’unicità che ci fa apprezzare sul mercato.
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Donatella Metelli