Le novità fiscali del 2024

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Tante le novità fiscali che caratterizzano questo inizio di nuovo anno.

La più importante è sicuramente la riforma fiscale, partita già dal 2023 con la legge 9.8.2023 n. 111 e che ha visto, negli ultimissimi giorni dello scorso anno, l’approvazione dei primi decreti delegati attuativi di un processo che dovrebbe concludersi nel prossimo anno.

Oltre alla riforma fiscale, la fine del 2023 si è caratterizzato per l’approvazione della legge di bilancio e del consueto collegato alla legge di bilancio che introduce le novità fiscali per il nuovo anno. Allora vediamo di fare ordine e chiarezza su quanto approvato e che interessa la maggior parte dei cittadini.

La riforma fiscale, partita dalla legge 111 che ha dettato i principi ai quali la riforma deve ispirarsi, ha visto l’approvazione dei primi quattro decreti attuativi e che hanno regolamentato:

– disposizioni in materia di adempimento collaborativo (in attuazione dell’articolo 17 della legge delega)
– il concordato preventivo biennale (in attuazione dell’articolo 19 della legge delega)
modifiche allo statuto del contribuente (in attuazione dell’articolo 4 della legge delega)
attuazione del primo modello di IRPEF (in osservanza dei principi della legge delega per la riforma fiscale).

La legge di bilancio, al contrario, ha definito le novità che entrano in vigore nel 2024 per fare fronte alle necessità per finanziare la spesa pubblica.
Tra le tante novità previste dalla legge 30.12.2023 n. 213 segnaliamo principalmente:
Affitti brevi che prevedono una cedolare al 26% a partire dal secondo immobile, mentre per il primo immobile la cedolare rimane al 21%;
– Il bonus mobili prevede la riduzione dell’agevolazione da 8mila a 5mila euro, la spesa massima su cui calcolare il bonus del 50% per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici. Per avere la detrazione resta necessario realizzare un intervento di recupero edilizio, agevolato, iniziato dal 1° gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili.
– L’acquisto di case green non prevede più la detraibilità dell’IVA dall’Irpef. La detrazione Irpef del 50% è rimasta valida fino ai rogiti stipulati entro il 31 dicembre 2023.
Prorogata per tutto il 2024 la garanzia statale fino all’80% sui mutui prima casa prevista tramite il Fondo Prima Casa gestito da Consap per giovani under 36, giovani coppie, nuclei familiari mono- genitoriali con figli minori e conduttori di alloggi lacp, che abbiano un Isee fino a 40mila euro. Per gli under 36 non viene confermata l’esenzione dalle imposte di registro e ipocatasali e il tax credit sull’eventuale Iva.
– Il superbonus è terminato per abitazioni indipendenti e unifamiliari. Prosegue invece per condomini ed edifici da due a quattro unità di un solo proprietario, per i quali è previsto fino al 2025. La percentuale di detrazione scende al 70%, per poi passare al 65% nel 2025.
– Le plusvalenze realizzate con la vendita di immobili (non prima casa) sui quali siano stati realizzati interventi agevolati dal superbonus rientrano tra i redditi diversi e sono tassabili al 26 per cento. La tassazione scatta entro dieci anni dalla fine dei lavori.
– La ritenuta sui bonifici “parlanti” per ristrutturazioni e riqualificazioni edilizie passa dall’8 all’11 per cento. L’aumento si applica ai bonifici effettuati dal 1° marzo. La modifica non tocca i clienti ma i fornitori, che si vedranno accreditate somme inferiori.
– Previsto un aumento del bonus asilo nido già in vigore, solo per le famiglie con almeno due figli. Il bonus passa a 3.600 euro annui per i nati dal 1° gennaio 2024 per le famiglie con Isee fino a 40mila euro e con un altro figlio sotto i 10 anni.

Come ogni legge di bilancio, divide le opinioni tra chi è soddisfatto del lavoro fatto e chi ne rimane scontento. L’unica certezza è che le risorse sono sempre più scarse ed è necessario dare fondo alla migliore creatività per risolvere i veri problemi di cassa.

Marcello Guadalupi